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Tra i fossili di Bolca patrimonio Unesco
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Qualche settimana fa avevamo parlato del nostro territorio dal punto di vista enogastronomico. Oggi vogliamo parlarvi di un’altra particolarità di questa zona della Lessinia. A pochi chilometri dalla nostra sede, infatti si trova uno dei giacimenti fossiliferi più ricchi al mondo, tanto da aver attratto l’attenzione dell’Unesco. Si tratta della cosiddetta Pesciara di Bolca: unica per quantità e qualità delle specie ritrovate fra i suoi sedimenti e per il loro perfetto grado di conservazione.


Quando qui c’era il mare

Bolca e la Lessinia oggi si trovano tra le Prealpi e la pianura Padana. Ma le migliaia di fossili che sono stati ritrovati in questa zona fin dal Cinquecento raccontano che 50 milioni di anni fa qui c’era il mare. Per la precisione, tutta questa zona era occupata da una laguna tropicale con fondali di pochi metri e popolata di miriadi di pesci, coralli, molluschi crostacei, tartarughe di mare... ma anche squali, serpenti e coccodrilli. Un ecosistema simile a quello di certe zone dell’attuale Oceano Indiano.


Fossili unici al mondo

Gli strati di Bolca hanno restituito fino ad oggi qualcosa come 250 specie di animali e piante, tra cui 150 di pesci. Alcuni dei ritrovamenti più spettacolari si possono ricordare quelli di un pesce spada (Blochius longirostris), di un pesce angelo (Eoplatax papilio), ma anche una palma completa e persino dei rarissimi fossili di medusa. Per la loro importanza i reperti di Bolca si trovano nei più importanti musei e collezioni private di tutto il mondo. Molti sono conservati al Museo dei fossili di Bolca.


Patrimonio Unesco

Lo straordinario patrimonio naturale della pesciara e degli altri siti fossiliferi di Bolca, già molti anni fa aveva attratto l’interesse dell’Unesco che l’aveva inserita, come unico sito italiano italiano, in un elenco di luoghi di interesse paleontologico con le caratteristiche per diventare Patrimonio dell’Umanità. Tutto però si era… “fossilizzato” lì. Da qualche tempo invece una rete di istituzioni locali sta lavorando per concretizzare la candidatura del nostro territorio al prestigioso elenco Unesco.


Un tuffo di 50 milioni di anni

Nell’attesa che il processo possa arrivare a compimento, sono già più di 20 mila le persone che ogni anno visitano la Pesciera e le altre cave di fossili, oltre che il museo. La Pesciera è aperta da marzo a ottobre, tutti i fine settimana e nei feriali su prenotazione. All’interno si potrà noleggiare martelletto e occhiali e cercare i propri fossili sotto la guida di un esperto. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18 (in inverno dalle 10 e fino alle 17). Tutte le informazioni sul sito del museo.