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La Ricotta nel mito: da Ulisse a S. Francesco
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Che la produzione della ricotta abbia in sé qualcosa di magico non ci sono dubbi. L’affioramento dei suoi fiocchi dal siero di latte riscaldato, un processo dovuto alla precipitazione delle proteine, appare anche oggi un piccolo miracolo. Non è strano quindi che in le civiltà del passato abbiano associato la scoperta della ricotta a forze sovrannaturali, quando non all’intervento divino. Un evento storico che si intreccia col mito, anche perché le sue origini affondano nella notte dei tempi.


All’ombra delle piramidi.

L’arte casearia per gli studiosi sarebbe nata intorno a 18 mila anni fa tra i pastori della Mesopotamia. Sta di fatto che già 5 mila anni fa la tecnica per la produzione del formaggio era ben nota. Il bassorilievo sumero detto “Fregio della latteria”, datato III millennio a.C., raffigura sacerdoti impegnati in questa attività, probabilmente considerata sacra. Risale allo stesso periodo anche il più antico resto di formaggio mai rinvenuto, trovato in una tomba egizia della I Dinastia, dove avrebbe dovuto servire come cibo per l’aldilà.


Tra muse e ciclopi.

Per gli antichi greci sarebbe stato l’eroe Aristeo il primo a produrre formaggi e ricotta. Figlio del dio Apollo e della principessa Cirene, secondo il mito egli fu allevato dalle ninfe del dio Ermes da cui apprese l’arte casearia, l’apicoltura e la coltivazione degli olivi che poi avrebbe diffuso tra gli uomini. La più antica testimonianza letteraria sulla ricotta si trova invece nell’Odissea (IX sec. a.C.), nel passo in cui Ulisse viene catturato dal Ciclope Polifemo, figlio di Zeus, che nella sua grotta produceva appunto formaggio e ricotta.


Il panino di Giove.

Dai greci, che chiamavano la ricotta oxygala, la tecnica produttiva passò ai romani. Lo testimoniano Marco Porcio Catone (II sec. a.C.) e Columella (I sec. d.C.) che annoverano tra le attività dei pastori anche l’utilizzo del siero per produrre “recocta”. Tra i suoi molti utilizzi, essa era tra gli ingredienti principali del “libum”: una sorta di focaccia che tradizionalmente veniva offerta come dono agli dei. In particolare il libum era dedicato dai novelli sposi a Zeus perché benedicesse la loro unione.


Un alimento francescano...

Stando alla tradizione popolare, fra gli inventori della ricotta andrebbe annoverato anche San Francesco d’Assisi. Sarebbe stato lui infatti a insegnare l’arte di produrla ai pastori della campagna romana nel Natale del 1223, mentre si trovava nel paese di Greccio. Una data passato alla storia perché fu realizzato il primo presepe vivente al mondo. La leggenda ha un fondamento di verità: durante il Medioevo infatti i monaci ebbero un ruolo fondamentale nel preservare e diffondere le pratiche agricole.


Le leggende legate alla ricotta, tuttavia, sono molte altre e ve ne parleremo più avanti. Intanto volete raccontarci le vostre?